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Multitudes
by
Vittorio LoConte
Paolo Lattanzi’s new work, published three years after the
excellent Night Dancers, is released again by Silta
Records: Giorgio Dini’s daring label.
The
Italian drummer, now relocated to the US, put together a new group
of musicians who come from that immense forge of talents that is
America. Among them we find special guest trombonist Robin
Eubanks, a regular member of Dave Holland’s quintet.
The
level here is very high, both in terms of solos and compositions,
the latter all written by the leader. Lattanzi has an innate
maturity in guiding the group, in developing the dynamics of the
solos and of the ensemble sections, in choosing the “colors” and the
musicians who perform pieces that seem tailored around their
individual personalities, discovered track after track. Excellent,
for instance, is trumpeter Daniel Rosenthal’s illuminating
“The Transversality of Thoughts”; he is just one of these
outstanding musicians working in the role of sidemen, wisely led by
“Lattanzi’s sticks”! Alongside the aforementioned, we find
Rick Stone at the alto sax, pianist Lefteris Kordis and
bassist Greg Loughman.
Lattanzi’s modern mainstream takes an original path that avoids
the routine structure of theme-solo-theme. He deliberately chooses
the path of collective playing, group sound, and performances that
never get out of hand. The comparison with the best artists of this
genre in the international scene comes through naturally: at his
second release Lattanzi seems to have reached full maturity.
We only hope that we won’t have to cross the ocean in order to see
them live!
Moltitudini
di
Vittorio LoConte
Il nuovo lavoro di Paolo Lattanzi, dopo l´ottimo Night
Dancers di tre anni fa, appare di nuovo su Silta Records, la
coraggiosa casa discografica di Giorgio Dini.
Il batterista italiano, ormai trasferitosi in USA, ha messo insieme di
nuovo un gruppo con musicisti che provengono dall´immensa fucina di
talenti che è in questo paese. Con loro c´è l´ospite speciale Robin
Eubanks, di solito trombonista nel quintetto di Dave Holland.
Siamo ad altissimi livelli, sia dal punto di vista degli assoli che
delle composizioni, scritte tutte dal leader.
Ha una maturità innata nel guidare il gruppo, nel gestire le dinamiche
degli assoli e dei collettivi, nella scelta dei colori e dei musicisti
che danno vita ad esecuzioni che sembrano costruite intorno alle loro
personalità, che emergono di volta in volta nei singoli brani.
Bravo ad esempio il trombettista Daniel Rosenthal ad
illuminare "The Transversal of Thoughts", e così via per dei musicisti
di altissimo livello che si trovano a svolgere il ruolo di sideman, ben
guidati, ovviamente, dalle "bacchette" di Lattanzi! Ci sono oltre
a quelli già citati Rick Stone al sax alto, Lefteris
Kordis al pianoforte, Greg Loughman al contrabbasso.
Il modern mainstream di Lattanzi percorre una via originale in
cui si evita la routine del tema-assolo-tema. Si è scelto
deliberatamente la via del collettivo, del suono di gruppo,
dell´esecuzione che non sfugge mai di mano. Il paragone con i migliori
corifei internazionali del genere sorge spontaneo: al secondo
appuntamento su disco Lattanzi sembra arrivato alla piena
maturità. Speriamo solo di non dovere attraversare l´oceano per poterlo
ascoltare dal vivo!
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